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ALCUNI
CONSIGLI PER
UNA
SANA ALIMENTAZIONE NATURALE
Sono
suggerimenti posti in ordine decrescente di importanza. Se
osservati con costanza, con il tempo aiutano a ripristinare e a
mantenere il benessere psicofisico:
Mangiare
solo se si ha fame. Se non si riesce a capire se ciò che si
sente è fame o è solo uno stimolo nervoso, evitare di assumere
cibi o bevande se non sono trascorse almeno tre ore dal pasto
precedente.
Bere
lontano dai pasti quando la digestione è già terminata
altrimenti si diluiscono i succhi gastrici. L'ottimale è bere a
stomaco vuoto: quando si presenta l'appetito (dopo almeno tre
ore dal pasto precedente).
Dopo
aver bevuto attendere 15-20 minuti prima di mangiare.
Durante
i pasti si consiglia di limitarsi ad un bicchiere. L'ideale
sarebbe assumere una tisana a fine pasto (vedere in seguito:
"Sostituire il caffè con....").
Masticare
bene e lentamente.
Mangiare
solo il necessario: se possibile alzarsi da tavola conservando
un po' di appetito.
Cercare
di essere regolari: se si è in ritardo con il pasto, limitarsi
ad assumere frutta e attendere il pasto successivo; in questo
modo si ritorna alla normalità.
Evitare
la frutta ai pasti, in particolare quella acida. Tutta la frutta
dovrebbe essere consumata fuori pasto (10-20 minuti dopo aver
bevuto). Nelle stagioni fredde, l'ora migliore per assumere la
frutta è verso le ore 4 o le 5 del pomeriggio. Quando si mangia
la frutta occorre mangiarne un solo tipo per volta: se si mangia
la mela, una o più mele, ma non altro.
Fare
il possibile per utilizzare gli alimenti biologici in modo da
evitare l'introduzione di sostanze tossiche (residui di
antibiotici, pesticidi, fertilizzanti, ecc).
Prediligere
le proteine vegetali (semi oleosi, legumi, seitan, tofu, ecc) in
modo da ridurre il consumo di quelle animali (carne, pesce,
derivati del latte, uova). A cena utilizzare quelle vegetali.
La
cena, in rapporto agli altri pasti, deve essere quello più
modesto, in particolar modo se si cena tardi.
Ridurre,
o meglio ancora, evitare, l'uso di sostanze eccitanti e dannose:
alcol, fumo, caffè, dolciumi industriali, bevande gassate.
Limitare
al minimo il fritto: l'olio e tutti i condimenti vanno aggiunti
a fine cottura.
Scegliere
oli di ottima qualità, di provenienza biologica, e utilizzarli
a crudo: olio extravergine di oliva, olio di girasole, olio di
mais, sesamo.
Sostituire
lo zucchero bianco con quello di canna integrale oppure malto di
riso, orzo o mais.
Aprire
i pasti con un piatto di insalata mista cruda stagionale.
Seguire con un primo piatto (carboidrati), un secondo (una
proteina) e un contorno a base di verdure di stagione.
Mangiare
una sola proteina (derivati del latte, legumi, carne, pesce,
uova, seitan, tofu) a pasto.
La
mattina appena svegli bere acqua. Se la stagione è fredda è
bene intiepidirla leggermente. Se si desidera accentuare il
potere depurativo dell’acqua, si può aggiungere un cucchiaino
di aceto di mele o limone.
Scegliere
sempre gli alimenti di stagione e di maggior freschezza ed
evitare il più possibile i cibi conservati in scatola, che sono
alimenti molto poveri di sostanze essenziali.
Sostituire
il sale raffinato con il sale marino integrale, ricco di iodio e
di sali minerali che vengono persi nella raffinazione.
Fare
uso di tisane,
in modo da ridurre il consumo di caffè (es.: menta, melissa,
verbena, rosmarino, salvia, rosa canina, oppure con decotto
a base di semi di anice, finocchio, coriandolo o cumino).
Utilizzare
l'aceto di mele o meglio ancora il limone in sostituzione
dell'aceto di vino.N
E’
bene ricordare che non è l’eccezione che provoca disturbi, ma
è il protrarsi delle cattive abitudini. Rimanendo nella
convinzione che l’alimentazione è un piacere, e tale deve
rimanere, occorre ricordare che:
ogni
cambiamento che ci apprestiamo a fare,
inizialmente
ci richiede un po' di buona volontà;
ma
dopo un breve periodo la novità diventa abitudine:
una
sana abitudine che non ci chiede più nulla,
ma
ci regala quotidianamente un maggiore benessere.
approfondimenti:
la
consulenza di educazione alimentare
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