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LE DANZE DEI FIORI DI BACH
Le danze dei Fiori di Bach sono balli popolari dei Paesi Baltici (Lituania, Lettonia, Estonia) che Anastasia Geng ha collegato ai rimedi floreali del Dott. Edward Bach. Sono danze meditative: danza e meditazione che unite ci aiutano ad avvicinarci al nostro sé, a prendere contatto con la nostra interiorità. Nel danzare si fa esperienza con il proprio corpo, si sperimenta lo spazio e il tempo. L’esperienza è soggettiva: si può essere toccati da un movimento particolare, dai passi, dalla melodia, dal ritmo, ecc. Si danza in cerchio, e ogni danza esprime un tema collegato al fiore di Bach. Per esempio in Wild Oat, che è il fiore del disorientamento, dell’insoddisfazione, la danza con i suoi incerti passi esprime chiaramente l’esitazione, e la sperimentazione di strade differenti, fino a trovare la giusta via per poi stabilirsi e centrarsi. Quindi nella danza, ogni passo, ogni movimento ha una propria simbologia che, unita alla musica, ha una sua forza riarmonizzante. Ed è in virtù di questa forza che le danze vengono utilizzate come percorso di crescita interiore, un percorso per riarmonizzare il mondo mentale con quello emozionale e spirituale. La riarmonizzazione è un processo graduale che porta l’individuo a prendere confidenza con il suo mondo interiore, con ciò che gli impedisce di essere sereno e percepire gioiosamente la vita. Di riflesso il mondo esteriore viene visto con un’altra prospettiva. Questo nuovo e più ampio punto di vista, dato dall’espansione di coscienza porta ad una riarmonizzazione generale: aumenta la capacità di comprensione, migliorarono le relazioni, diminuiscono le tensioni, l’ansia e le relative conseguenze (somatizzazioni). Questo è il potere terapeutico della danza. Come i fiori di Bach, la danza agisce in base alla disponibilità al cambiamento dell’individuo: non c’è azione se c’è chiusura. In questo caso rimane il piacere di avere danzato. Piacere perché sono danze piacevoli e spesso divertenti, costituite da semplici movimenti, accessibili a tutti, accompagnati da gradevoli musiche. |